11.30.2009

A Zurigo contro il razzismo

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A Zurigo migliaia di persone hanno manifestato spontaneamente il proprio dissenzo verso il divieto di costruire minareti e verso il razzismo della popolazione svizzera.
Domenica sera a Zurigo, dopo due piccole dimostrazioni contro il divieto di costruire minaretialla Pestalozziwiese e all'Helvetiaplatz, alle 20'30 erano circa 2000 le persone riunitesi spontaneamente all'Helvetiaplatz per estendere la critica al razzismo della popolazione svizzera.
Mentre il corteo attraversava il centro cittadino di Zurigo molta gente si è unita al corteo, che è così cresciuto fino a 3000 persone. I manifestanti hanno portato striscioni con slogan come "Rompiamo il consenso razzista", "Solidarietà e non razzismo", "Nessun divieto a nostro nome". Il corteo è poi giunto all'ufficio cantonale dell'UDC, dove alcuni manifestanti hanno dato libero sfogo alla loro rabbia, in seguito ha fatto ritorno a Helvetiaplatz. La loro critica non si limitava all'introduzione del divieto di costruzione di minareti: in questi tempi di crisi economica i partiti razzisti come l'UDC cercano costantemente capri espiatori su cui deviare il malcontento causato da pochi manager della finanza. Con campagne populiste la paura e la frustrazione, generati della nostra società, vengono canalizzate e convertite in paura del diverso. I manifestanti hanno quindi sottolineato la loro contrarietà a questa politica e al razzismo dilagante: Non ha senso inasprire i confini fra nazioni o religioni, quando c'è un abbisso fra ricchi e poveri!

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