Il Gruppo Facebook "Uccidiamo Berlusconi", recentemente divenuto famoso per le minacce del Ministro Maroni cambia nome ma rimane attivo.
I legali del social network hanno infatti precisato: "Abbiamo attentamente controllato il gruppo Uccidiamo Berlusconi; il contenuto e le discussioni interne al forum (che parla diffusamente delle politiche di Berlusconi e delle sue dispute legali), non violano i nostri termini di utilizzo. Solo il nome del gruppo le vìola e abbiamo chiesto agli amministratori di cambiarlo".
Questo tentativo di censura "ad personam" (esistono molti altri gruppi simili dedicati ad altre persone e addirittura ad interi gruppi etnici) ha così sortito l'effetto contratio, dando grande visibilità al gruppo che, in un solo giorno, ha aumentato di bene 7000 i suoi iscritti arrivando vicino ai 30 mila. Ancora una volta si dimostra l'inefficacia totale delle azioni censorie e repressive sul web, ancora una volta la rete vince.
Il link al gruppo
10.23.2009
Il gruppo Facebook "Uccidiamo Berlusconi" cambia nome e moltiplica gli iscritti
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