10.23.2009

Sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma 23.10.2009

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Sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma oggi,indetta dai sinadacati di base. Adesioni da parte di tutte le categorie facenti capo a Cobas,SDL,Cub:trasporti,scuola,vigili del fuoco,impiegati nella pubblica amministrazione,sanità e privati,scesi in piazza al grido di "Unifichiamo le lotte per non pagare la crisi".Il corteo è partito da Piazza della Repubblica per arrivare sino a Piazza San Giovanni.
Più di 150mila i presenti secondo gli orgaizzatori. Ampia la piattaforma di richieste:blocco dei licenziamenti,riduzione dell'orario di lavoro,aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e; aggancio dei salari e pensioni, abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza,sostegno delle energie rinnovabili e contro il nucleare e la privatizzazione dell'acqua; messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, rifiutando la riduzione delle sanzioni per chi causa morti del lavoro; contro i tagli di posti, classi e orari nella scuola pubblica e contro la legge Aprea; assunzione a tempo indeterminato ;investimenti in un milione di alloggi popolari,blocco degli sfratti,canone sociale per i bassi redditi; contro l’aumento dell’età pensionabile per le lavoratrici della P.A; ritiro della riforma Brunetta; difesa del diritto di sciopero; fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare, pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale/nazionale.
Un corteo di studenti universitari(spezone partito da Piazzale Aldo Moro) e medi e diretto verso il Ministero dell'Istruzione ha manifestato a fianco dei lavoratori contro le leggi Gelmini ed Aprea.
Sostegno anche da parte di centri sociali,Blocchi Precari Metropolitani e Movimento di lotta per la casa che al termine della manifestazione hanno dato vita ad un Corteo diretto al Ministero dell'Economia.

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