Ottant'anni fa (29 ottobre 1929), il celebre martedì nero, segnò il punto d'inizio della più grande crisi borsistica e finanziaria della storia. Il presidente Hoover non trovò soluzioni per uscire della grande depressione, fortificando il protezionismo e lasciando lo stato al di fuori delle faccende economiche. Roosvelt capì che senza spinte statali l'economia statunitense sarebbe rimasta impantanata nella giungla capitalista delle banche, delle industrie e dei latifondi.
10.29.2009
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